Joe Sandalo

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LE SCALE
view post Posted on 4/1/2009, 02:10Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 15:48


Le scale sono tutto sulla chitarra, anzi sono l'unica cosa.
Qualsiasi cosa suonerai, starai sempre e comunque suonando scale, e fino a che non capirai questa cosa, starai suonando a caso.
Se tu suoni un accordo, non è un'accordo, ma è sempre una scala.
Basta prendere un DO7, che è composto dalle note DO-MI-SOL-SI
Queste 4 note altro non sono che l'arpeggio di una scala, la scala di DO maggiore (Ionico)
Do, re, mi, fa, sol, la, si.
Dove stai prendendo una nota si e una no, cioè un arpeggio:
Do, re, mi, fa, sol, la, si.
Quindi l'accordo di DO7 in realtà è una scala, cioè tu suoni DO7, ma stai facendo riferimento ad una scala.
Lasciate perdere i nomi strani, Ionico, Dorico, Lidio... non sono cazzate, ma ogni insegnante ne dà una differente interpretazione, e quindi alla fine non c'è unanimità su cosa sia esattamente una scala lidia o dorica.
Io utilizzo nelle mie teorie musicali il concetto di modi (lidio, dorico, ecc...) ma li utilizzo a modo mio, un modo che ritengo più corretto di quello che scrivono prestigiosi insegnanti sui loro libri (e comunque dove ognuno dice una cosa diversa)

LE SCALE PRINCIPALI, SONO:

1) Pentatonica, i suoi 5 modi (i modi pentatonici sono derivati da quelli della scala diatonica, di cui sono parte)

1b) Blues, variante della pentatonica (i suoi modi sono un derivato del derivato)

2) Diatonica, i suoi 7 modi (Ionico, Dorico, Frigio, Lidio, Misolidio, Eolico, Locrio)
In grassetto sono quelle che vengono normalmente chiamate scala maggiore e scala minore

3) Minore Armonica, i suoi 7 modi (Ipoionico bemolle 6, Dorico bemolle 2/bemolle 5, Ionico aumentato, Lidio minore, Misolidio Bemolle 2/bemolle 6, Lidio diesis 2, Superlocrio diminuito)
In grassetto è quella che viene normalmente chiamata scala minore armonica

4) Minore Melodica, i suoi 7 modi (Ipoionico, Dorico bemolle 2, Lidio aumentato, Lidio bemolle 7, Misolidio bemolle 6, Eolico bemolle 5, Superlocrio)
In grassetto è quella che viene normalmente chiamata scala minore melodica

5) Cromatica (è un modo a una trasposizione)

6) Esatonale (è un modo a 2 trasposizioni)

7) Diminuita Tono-semitono (è un modo a 3 trasposizioni)

7b) Diminuita Semitono-tono (è un modo a 3 trasposizioni)

8, 9, 10, ecc...) Scale Esotiche, e qui chi più ne ha, più ne metta.


Chiamare una scala Lidia o Misolidia è solo una convenzione. Si potrebbe suonare esattamente quella stessa scala ma chiamandola Marco, Antonio o Francesco. Noi non siamo tenuti a seguire quei nomi, infatti spesso queste scale sono chiamate in modo leggermente diverso, io stesso su un mio vecchio quaderno di appunti le chiamavo in modi un pò diversi da come ho scritto sopra, e che non ricordo.
Resta il fatto che se io decido di chiamare LIDIA la scala costruita sul 4° grado della scala diatonica, DOVRO' chiamare LIDIA B7 la scala costruita sul quarto grado della scala minore melodica perchè questa sarà appunto una scala uguale alla Lidia, tranne che per il settimo grado, che sarà bemolle.
Se una l'avessi chiamata MARCO, l'altra l'avrei dovuta chiamare MARCO B7.

Comunque più che una convenzione, le scale si chiamano così perchè derivano dalle scale musicali dell'antica grecia, che avevano una denominazione legata alle stirpi elleniche le cui tradizioni musicali utilizzavano maggiormente quelle armonie: i Dori, gli Eoli, gli Ioni, ecc...

Edited by Joe Sandalo - 10/12/2009, 23:58


 
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view post Posted on 9/12/2009, 13:58Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/12/2009, 10:53


Olà. Mi chiamo Greg, sono nuovo del forum, ed ho avuto modo di ascoltare Opus 1. Complimenti innanzitutto per il lavoro. Ho apprezzato principalmente gli aspetti chitarristici, essendo io stesso un aspirante tale. E qui viene il punto.. mi aspettavo di trovare in questa sezione del forum consigli utili per lo studio ma i topic sono apparentemente vuoti. Sarei interessato giustappunto a consigli riguardo le scale e le tecniche di bending/tapping/sweep picking. E' ancora disponibile il contenuto? Sperando in una risposta, ringrazio e saluto. Greg
 
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view post Posted on 9/12/2009, 21:04Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 15:48


La risposta c'è sempre.
Non ho ancora scritto i topic perchè non c'erano molti utenti sul forum e perciò mi stavo risparmiando per tempi migliori.
Se adesso inizia invece ad esserci gente interessata agli argomenti.. ben venga, scriverò qualcosa!


 
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view post Posted on 10/12/2009, 10:10Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/12/2009, 10:53


In effetti è solo da un mese che ho iniziato a studiare seriamente, prima si può dire che suonavo un po' ad orecchio e un po' a memoria rifacendomi a tablature già belle pronte. Ok, suonavo anche a caso! E' proprio sulle scale che sto concentrando i miei esercizi e per ora ho imparato (ma non ancora ben assimilato) la scala maggiore/minore, la scala pentatonica maggiore/minore e la scala blues. Il passo successivo, nella mia tabella di marcia mentale, sarebbe quello di imparare a menadito tutte le note della tastiera per poter passare agevolmente da una tonalità all'altra senza star lì a contare i tasti.. Temo però che una conoscenza simile maturi solo con anni ed anni di esperienza. Riguardo le scale modali di cui parli in effetti non ho capito esattamente cosa si intende. La scala ionica è la scala di DO maggiore e fin qui ho capito. Gli altri modi (lidio, dorico, ecc...) sono forse altri nomi per chiamare la scala di RE maggiore, Mi maggiore ecc..? Un altro dubbio che mi attanaglia.. non ho trovato da nessuna parte riferimento a "scala blues minore". In teoria esiste no? Ad esempio, se ho capito bene, una scala in tonalità di SOL maggiore dovrebbe avere le note in comune con lo stesso tipo di scala in tonalità di MI minore, una stessa nota nelle due scale rappresenta un grado diverso della scala di riferimento. E' nella scala minore l'intervallo tra il primo e il terzo grado dovrebbe essere di un tono e mezzo anzichè due toni come avviene nella scala maggiore. Quindi la scala di blues minore dovrebbe esistere, no? Riguardo le tecniche che ho accennato sono potenzialmente già interessato ma forse mi conviene consolidare i concetti base e di sostanza prima di affrontare seriamente altri argomenti che, seppur importanti, riguardano anche molto la forma.
Grazie mille per la disponibilità, spero di non aver rotto le scatole!
 
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view post Posted on 10/12/2009, 21:28Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 15:48


Nessun disturbo, se no non aprivo un forum, ti rispondo dopo cena.

Eccomi qua!
Imparare a memoria le note sulla tastiera non può servire ad imparare le scale, ma è solo un vago punto di riferimento.
Alle velocità a cui si suona normalmente, nessuno potrebbe essere così superdotato da riuscire a guardare la tastiera e a sapere che scale sta facendo, così, a vista, come se fosse un robot con un super-computer al posto del cervello.
C'è un'altro sistema molto più semplice, e gli anni di esperienza servono a padroneggiare questo metodo più semplice, mentre facendo riferimento solo alle note e alla loro posizione sulla tastiera prese singolarmente, nemmeno uno con il cervello di Einstein sarebbe capace!
I modi Ionico, Cazzolo, Lidio, non sono una cosa difficile, è difficile solo perchè nessun chitarrista sa davvero di cosa sta parlando quando parla di modi, nemmeno gli insegnanti, hanno un'idea solo mooolto vaga dell'argomento, e quindi quando provano a spiegarlo non si capisce niente, perchè in realtà loro stessi non sanno che stanno dicendo. Ma in realtà è una cosa davvero facile, che io spiegherei in un attimo.
in tonalità di SOL maggiore dovrebbe avere le note in comune con lo stesso tipo di scala in tonalità di MI minore, una stessa nota nelle due scale rappresenta un grado diverso della scala di riferimento.
ESATTO.
Le tecniche chitarristiche servono solo per suonare le scale, se uno si esercitasse su tali tecniche non conoscendo le scale, starebbe solo facendo ginnastica alle dita, che è qualcosa di davvero inutile!

Edited by Joe Sandalo - 10/12/2009, 23:09


 
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view post Posted on 11/12/2009, 10:53Quote

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Grazie per le dritte, hai esposto i concetti in un modo che ho capito subito. Direi comunque che ho molto da imparare! A questo punto però devo procurarmi un testo di riferimento (e magari anche più di uno) perchè sul metodo che ho tutte queste cose non ci sono. Potresti indicarmi qualche testo in particolare? Grazie!
 
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view post Posted on 11/12/2009, 20:41Quote
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Allora fai una ricerca su emule, cerca documenti, e devi trovare i manuali in formato PDF di Frank Gambale e Joe Pass, che sono molto utili, in particolare Improvising made easier, e modes no more mystery di Frank Gambale.
Joe Pass e più facile ma semplifica troppo e forse per questo si capisce di meno.
Comunque nenche su quelli di Gambale si capisce tantissimo, devi metterti proprio di impegno.

N.B.
Di modes no more mystery devi cercare il video, è un video didattico, come pdf trovi il libretto che sono 4 pagine... comunque anche solo improvising made easier è più che sufficiente, un ottimo manuale.

Edited by Joe Sandalo - 12/12/2009, 10:28


 
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